Reddito Energetico Nazionale
Un contributo per le famiglie a basso reddito in Italia che installano un impianto fotovoltaico per consumare a casa l’energia prodotta.
L’agevolazione 2025 copre un nuovo impianto fotovoltaico e almeno dieci anni di manutenzione, monitoraggio delle prestazioni e assicurazione multi-rischi. Il GSE paga direttamente l’impresa installatrice, che non deve chiederti denaro per i costi ammissibili né anticipi.
Il contributo massimo è di 2.000 euro più 1.500 euro per ogni kW utilizzato nel calcolo dell’agevolazione, fino a 11.000 euro per 6 kW. Non può superare i costi ammissibili fatturati. Se la potenza finanziata è inferiore a quella realizzata, i costi ammissibili in fattura vengono ridotti nella stessa proporzione prima di applicare il massimale.
Puoi utilizzare in casa l’energia prodotta. Per vent’anni dall’entrata in esercizio cedi al GSE l’energia eccedente immessa in rete e i relativi ricavi, che alimentano il Fondo.
Requisiti
- Devi avere un’attestazione ISEE in corso di validità: è l’indicatore ufficiale usato per valutare la situazione economica della famiglia. L’ISEE deve essere inferiore a 15.000 euro, oppure a 30.000 euro se il nucleo ha almeno quattro figli a carico.
- Devi essere proprietario del sito di installazione oppure avere un altro diritto reale ammesso: superficie, enfiteusi, usufrutto, uso o abitazione. Sono ammessi anche diritti detenuti in quota parte o insieme ad altri. Sono diritti sull’immobile: il solo contratto di affitto non basta.
- L’abitazione deve essere la residenza anagrafica della famiglia in Italia. Il contratto elettrico attivo, di tipo domestico residente e con potenza impegnata non superiore a 6 kW al momento della domanda, deve essere intestato a te o a un altro componente del nucleo ISEE. Sullo stesso punto di connessione non devono esserci altri impianti di produzione elettrica.
- L’immobile deve appartenere al gruppo catastale A, escluse le categorie A1, A8, A9 e A10. L’impianto non può servire a soddisfare la quota obbligatoria di energia rinnovabile dell’edificio, anche in caso di ristrutturazione rilevante.
- La potenza usata per calcolare il contributo deve essere compresa tra 2 e 6 kW e non superare la potenza impegnata in prelievo al momento della domanda. Il Regolamento 2025 ammette una potenza realizzata fino al 110% di quella impegnata, più 0,7 kW: superare questa soglia fa perdere il diritto al contributo. Con una fornitura da 6 kW è ammesso un impianto fino a 7,3 kW, ma il contributo copre al massimo 6 kW. Un aumento fino a 0,2 kW rispetto alla potenza prenotata può essere finanziato entro il limite della potenza in prelievo; aumenti maggiori non sono finanziati integralmente.
- La persona e il suo nucleo familiare possono beneficiare del contributo una sola volta. Non è cumulabile con altri incentivi pubblici sugli stessi costi ammissibili. Batterie e colonnine di ricarica non sono finanziate, ma puoi installarle a tue spese.
Se la proprietà cambia durante l’impegno ventennale, chi subentra deve accettare gli obblighi del programma. Altrimenti va restituita una parte del beneficio, calcolata in base alla durata residua dell’impegno.
Come fare domanda
- Stato
- non disponibile
- Apre
- Chiude
- Restrizioni del bando
- Bando storico 2025, chiuso. Le domande erano valutate in ordine cronologico, con possibile chiusura anticipata per esaurimento dei fondi regionali.[^c3][^c23]
Il bando 2025 è chiuso. Il termine era il 31 dicembre 2025, con possibile chiusura anticipata per esaurimento dei fondi.
Per quel bando dovevi prima scegliere un’impresa installatrice qualificata, che effettuava un sopralluogo e forniva un preventivo. La domanda veniva presentata nel servizio Reddito Energetico Nazionale – REN dell’Area Clienti GSE, con il supporto dell’impresa e accettando il contratto del programma. Il GSE valutava le domande in ordine cronologico per ciascuna area geografica.
L’impianto deve entrare in esercizio dopo l’invio della domanda. I progetti approvati devono rispettare il termine previsto per la connessione e l’entrata in esercizio. Dopo la connessione e l’entrata in esercizio, l’impresa richiede l’erogazione tramite REN entro 60 giorni dall’entrata in esercizio.